Effetto Yara, paura per un 15enne scomparso a Ceriano

Pubblicato: maggio 21, 2011 in Attualità a Monza e in Brianza

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Desta molte preoccupazioni il caso di un giovane quindicenne Fabio Longoni, che da venerdì risulta irreperibile. Il ragazzo, alto circa 185 cm e che dovrebbe indossare un paio di occhiali da vista,  è stato avvistato l’ultima volta ieri pomeriggio alle 13.30 davanti alla chiesa di Villaggio Brollo.

Da allora nessuna più notizia del quindicenne è arrivata ai genitori, che così hanno deciso di denunciare ai carabinieri la scomparsa del figlio. Fabio pare che avesse confessato ad un amico di avere qualche problema legato al rendimento scolastico, ma secondo i genitori non sarebbe stato nulla di così preoccupante e di così irreparabile ad poter spiegare la sparizione.

Al momento diverse auto di amici, parenti, delle forze dell’ordine e della protezione civile stanno battendo a tappeto Ceriano e i paesi vicini alla sua ricerca. Chiunque avesse informazioni o avesse visto il ragazzo è invitato a contattare la stazione dei carabinieri di Solaro.

commenti
  1. gio scrive:

    Si ma scriverlo almeno giusto il nome di Yara?

    • gio scrive:

      Prendendo atto che, via il dire grazie a una notifica di marchiano errore, pure si lasciano i consigli in moderazione, ne approfitto per salutarvi definitivamente. Non che tenessi particolarmente a scrivere su questo contenitore, certo le testate degne di nome si comportano altrimenti.

      • Redazione scrive:

        Mi permetto di replicare: in primis il “marchiano errore”, spero le sia evidente, è frutto di un semplice errore di digitazione. Una svista, capita anche ai migliori, e quindi, a maggior ragione, ad una redazione appena nata che però, le assicuro, sta investendo in questo progetto tutta la buona volontà possibile. In secondo luogo, non vedo il perchè non avrei dovuto ringraziarla per la sua segnalazione che ci ha permesso di migliorare il nostro “prodotto”. Come ultima cosa, il commento è rimasto in sospeso per il semplice fatto, che personalmente, essendo neofita del “mondo blogger”, pensavo si pubblicassero automaticamente. Comunque, non si preoccupi, cercherò di provvedere immediatamente a rendere il nostro scambio trasparente. Mi permetta però un’ultima considerazione: il tacciare di “censura” e il tono dei suoi commenti mi fanno dubitare del fatto che il suo fine fosse quello di fare una critica costruttiva. Forse sono stata troppo ottimista e la sua era invece una critica pregiudizievole alla qualità del nostro lavoro in toto?
        Se così fosse, non posso far altro che consigliarle, sempre che non l’abbia già fatto, di leggere anche altri degli altri articoli qui presenti. Se nemmeno qui trovasse qualcosa di suo gusto, nessuno la obbliga a continuare a visitarci. Sperando di aver mal interpretato i suoi interventi e che questa risposta possa farla ricredere sulla serietà del nostro lavoro, le porgo i miei saluti.
        P.S. A riprova della mia buona fede, la prego di segnalarmi quando i nostri commenti risulteranno pubblici.

  2. gio scrive:

    Il marchiano errore consiste nel mancare il punto di un servizio dal titolo. ‘Yara’ non è un particolare: è il soggetto dell’intera argomentazione; averlo misinterpretato, mi si consenta l’anglismo, significa disattenzione di ordine superiore al primo, quello che alle superiori ai miei tempi si chiamava fuori tema. Ho ricordi vividi e personali di episodi simili, mi creda, il dettaglio in questi frangenti non è un dettaglio.
    Non ho parlato di censura, nè cavalcato pregiudizi di sorta, perchè avrei dovuto? La vostra testata non ha particolari orientamenti politici o religiosi o d’altra natura, pure è recente di formazione e gli articoli che mi capita di leggere sono resoconti informativi privi di contenuti aggiunti potenzialmente fastidiosi. Il tono era sì sufficiente, ma perchè caricavo su di voi, per esteso ragionare, il mal fare del giornalismo d’oggi, lacunoso in termini di precisione, dettaglio e spesso contenuti. Di quello chiedo scusa, ma finiva lì. La mia replica d’altronde m’è costata sforzo perchè non sono solito fare il bambino che si lamenta se altri non lo guardano, se capita semplicemente evito scambio ulteriore e passo ad altro; ma vedere il titolo corretto senza non dico un grazie – non serve in realtà, anche di questo faccio a meno per quanto mi faccia piacere il riceverne, dice della persona che se ne fa espressione – ma il mio commento svelato, m’ha stizzito. Quel tantino diciamo, non è materia che mi levi il sonno. Pure è per caso che ho rivisto la pagina e rilevato il rilevabile, non stavo monitorando alcunché. In ogni caso il fraintendimento a seguire, ora vedo, nasce da un fraintendimento iniziale, informatico da parte sua, di supposta male educazione da par mio. Gli equivoci sono fatti per essere corretti, così via l’errore, via il problema.
    Sapere che i commenti sarebbero stati messi in chiaro forse avrebbe precluso il tutto: il soggetto resta pur sempre la faccenda della ragazza di Brembate, e questo nostro rimpallarci non s’addice a fargli da pedice. Se vorrà levare i commenti per riportare ordine e silenzio nella pagina, capirò.
    Certo anche sapere che mi rivolgevo a fanciulla o donna che sia probabilmente avrebbe levato quel minimo di ruvido dal mio dire. Tant’è. Nssuno offeso, niente offesa.
    Un saluto.

    I commenti ora sono visibili, a proposito.

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