TREZZO: In attesa del venerdì con Fabri Fibra, ecco una mini-guida sull’Hip hop

Pubblicato: marzo 22, 2011 in Attualità a Monza e in Brianza

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A pochi giorni dall’arrivo dell’ecclettico rapper italiano Fabri Fibra al Live di Trezzo, ecco una breve storia di quello che è stato l’Hip Hop, quali sono state le origini oltreoceano e come è approdato in Italia. In poche righe non è semplice riassumere la storia di una cultura che nel 2014 compirà i propri quarant’anni, ma la speranza è quella di fare un po’ di chiarezza su questa cultura, per apprezzarne la storicità e le dinamiche che la compongo.

La storia del genere musicale prende origine nella Grande Mela, quando nel bronx, già dagli anni 70 si sparse la cultura che prese vita dal Dj  Kool Herc che nella competizione con Africa Bambata, diede origine all’hip hop. La cultura molto street che caratterizza questa tipologia musicale, ha permesso una rapida divulgazione, attraverso i block-party dove centinai di giovani newyorkesi hanno incominciato a ritrovarsi cantando, suonando, ballando e mettendo nero su bianco la propria voglia di cambiare la città a loro troppo stretta. La data che viene data alla nascita della cultura hip hop è quella del 12 novembre 1974 e da quel giorno è stata una crescente scalata verso le chart musicali di tutto il mondo.

L’hip hop si fonda su quattro principali elementi che sono l’MCing, anche noto come rap,  il DJing, introdotto dai giamaicani, il writing, entrato nella famiglia per mano dei latinoamericani, e la braking nata, coltivata e tutt’ora praticata nel bronx, che vede in questo ballo il segno di riconoscimento di questo movimento culturale.

In breve l’hip hop ha attraversati gli oceani e nella seconda metà degli anni ’80 ha raggiunto anche le coste italiane, più precisamente quelle emiliane dove, nel capoluogo ha iniziato a muovere i primi passi la band Raptus. Se è dagli anni ottanta che l’hip hop è in Italia, è nei novanta che diventa una vera  e propria realtà italiana. Dj Gruff, Sangue Misto e SMX danno il via al mondo hip hop, che poi viene reinterpretato da autori che tutt’ora rappresentano la scena rap italiana.

Oggi sono molti i cantanti rap italiani, che cercano di dare una continuità al movimento hip hop tricolore e non si possono certamente dimenticare Fabri Fibra, Marracash, Dargen D’amico, Bassi Maestro, Club Dogo e molti  altri, per quel che riguarda la scena nordica del rap; Cor Veleno, Sangue Misto, colle der Fomento e altri come la Flaminio Maphia per quella romana, mentre i più conosciuti al sud sono La Famiglia, Dj Cenzou, Sud Sound System e molti altri per una lista che non potrebbe terminare entro le cento pagine di elenco. Per avere un’immagine ancora più chiara della cultura hip hop italiana, vi invitiamo a vedere il documentario dal Titolo Lu Papa Ricky dove spiega molti intrecci fra musica e vita vissuta, in uno spaccato di quotidianità fra musica, lavoro e problematiche sociali.

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